[continua dal numero precedente]
Tonetti osserva poi come nell’incipit
del “Deposuit” il brano di ispirazione lasci
spazio anche al tema gregoriano. Si inizia infatti con
un ingresso quasi a cori battenti (acuto e grave) in cui
soprano e tenore eseguono l’incipit gregoriano ritmicamente
variato, mentre contralto e basso cantano l’inizio
della linea melodica dell’”Et misericordia”.
Questo materiale però, soprattutto per quanto riguarda
contralto e basso, è molto simile all’inizio
della seconda parte della Battaglia, che comincia con
le parole “El Gran Duca”. Potrebbe non essere
un caso il fatto che Mainerio abbia scelto come brano
d’ispirazione un’opera che si potesse facilmente
integrare con i temi gregoriani che forniscono tanto materiale
alle sue composizioni.


L’autore come si vede utilizza
poi una piccola cadenza per unire una terza ripetizione
delle stesse parole che prende spunto dalle melodie che
nella Battaglia vengono utilizzate da battuta 137 per
le parole “Guard’il ponte”, e come nella
Battaglia questa frase sfocia in un brano in tempo ternario,
carattere molto raro negli altri Magnificat, che invece
in questi due brani parodia verrà utilizzato più
volte.
Una frase originale proposta dal coro battente conduce
poi ad un finale il cui carattere sillabico e accordale,
basato su note brevi, tratto di nuovo molto raro nei Magnificat
basati sul gregoriano, mentre si vedrà tornare
spesso nei due ispirati alle Battaglie.

Un altro interessante esempio
di come Mainerio abbia rielaborato lo stile della Battaglia
piegandolo alle esigenze della composizione polifonica
sacra è senz’altro la conclusione del brano
in cui pur non riprendendo direttamente i temi dell’opera
ispiratrici, l’autore ne riproponga inequivocabilmente
lo stile e il senso, sia per gli spunti melodici sia per
il carattere generale, molto diverso da quello dei Magnificat
basati sul gregoriano, che si vedrà abbandonato
anche per quasi tutto il secondo Magnificat del sesto
tono. Il basso, ad esempio, invece di procedere a salti
su valori lunghi, come accade spesso altrove, canta molte
note ribattute su valori brevi, come è tipico per
il colore descrittivo delle Battaglie. Anche le altre
voci, pur muovendosi sovente per grado congiunto (specie
in presenza di note diminuite) rinunciano alle tipiche
melodie ondulate per eseguire le serie di brevi note ribattute
e di piccoli salti tipiche dei brani originali, come si
può notare in quest’ultimo esempio.

Inoltre, come si può
osservare in quasi tutti gli esempi proposti, viene utilizzata
molto spesso la scansione sillabica delle parole e il
ritmo segue gli accenti naturali, tralasciando quasi del
tutto le note puntate, le legature e le sincopi, presenti,
come si vedrà, in tutti gli altri brani dell’opera,
basati sul contrappunto e sui temi gregoriani.
©Dott.ssa
Arianna Plazzotta, 2006
[continua nel prossimo
numero]