La costruzione dell'ottava a partire
dai tetracordi, nel genere diatonico
Eccoci finalmente giunti all'uso
dei tetracordi per la costruzione dell'ottava!
Se sovrapponiamo per una nota due tetracordi diatonici sintoni
(che, come sappiamo, riproducono la successione di toni e
semitoni propria delle successioni si-do-re-mi oppure, indifferentemente,
mi-fa-sol-la), otteniamo lo schema seguente che, come è
facile verificare, riproduce esattamente la successione di
toni e semitoni che è propria della normale scala musicale
costruita "sui tasti bianchi" da Si a La:

Per ottenere l'ottava completa da
La a La, la teoria greca, così come la descrive Z.,
aggiungeva un La grave 'isolato' a distanza di un tono.
Per le ottave successive (la teoria greca aborriva però
intervalli superiori alle due ottave), lo schema veniva ripetuto.
Sicché, dopo i primi due tetracordi 'sovrapposti' della
prima ottava (chiamati Hypaton
e Meson) si aggiungeva
un terzo tetracordo 'separato' dall'intervallo di tono La-Si
(tetracordo Diezeugmenon
che significa appunto 'separato', cioè non sovrapposto
al precedente) seguito da un quarto tetracordo acuto (o Hyperboleon)
sovrapposto al terzo.
La costruzione del Sibemolle avveniva invece iniziando un
quinto tetracordo diatonico sintono (detto Synemennon)
sul La centrale, ultima nota del secondo tetracordo, ed ottenendo
perciò: La, Sibemolle, Do, Re. Questo quinto tetracordo
coincideva per una nota (La) con il secondo tetracordo Meson
e per due note (Do e Re) con il terzo tetracordo Diezeugmenon;
restava come nota nuova il solo Sibemolle, che pertanto veniva
aggiunto alla scala:

[Nota. Per andare un po' più
a fondo dobbiamo svolgere alcune considerazioni un po' tecniche.
In ogni ottava, i due tetracordi sovrapposti misurano esattamente
una quarta pura e hanno esattamente la medesima struttura
interna, essendo della stessa specie e genere. Possiamo dunque
essere certi che tutte
le quarte costruite sulle note comprese nei due tetracordi
sovrapposti (cioè da un Si al La successivo) siano
pure e quindi lo
siano tutte le quinte di rivolto.
Questo ragionamento
non fornisce invece alcuna garanzia per le quarte che comprendano
il tono isolato, l'intervallo La-Si, cioè per le quarte
Sol-do e La-re (si può dimostrare matematicamente
- e la dimostrazione è lasciata al lettore per esercizio
- che questo tono "isolato" La-Si può essere
solo il tono sesquiottavo
o tono maggiore,
nella proporzione 9:8). È possibile dimostrare matematicamente
(anche questa dimostrazione servirà al lettore come
esercizio) che utilizzando il tetracordo
diatonico sintono la quarta La-Re non
può essere pura, mentre per fortuna non ci sono
problemi con la quarta Sol-Do.
In realtà, solo usando il
tetracordo Diatono
entrambe queste quarte sarebbero pure, mentre con tutti gli
altri tetracordi una di queste due quarte ha qualche problema,
come mostra la tabella seguente:
| tetracordo
Molle |
tetracordo
Sintono |
tetracordo
Toniaco |
tetracordo
Equale |
| La-re stretta |
La-re larga |
Sol-do stretta |
La-re larga
|
Perché allora non usare il
tetracordo Diatono?
Perché creerebbe
più problemi di quanti ne risolva.
In effetti, è ben vero che fra le 5 specie di tetracordo
diatonico solo il Diatono
permette di costruire un'ottava
diatonica (quindi non parliamo ancora di note alterate)
in cui le quarte e le
quinte di rivolto siano tutte pure (infatti, dato che
in questa scala gli intervalli di tono sono tutti uguali al
tono maggiore, la somma di qualunque coppia di toni e di un
semitono dà lo stesso risultato dei tetracordi di partenza:
una quarta pura). Se dunque lo scopo della scelta di un tetracordo
fosse quello di massimizzare il numero di quarte e quinte
pure, il Diatono, preferito secondo Z. dai Greci (Platone
ed Aristotele), sarebbe il migliore.
Purtroppo, lo svantaggio è che in
questa ed in tutte le altre specie di tetracordo escluso il
Sintono le terze (e quindi le seste di rivolto) non potranno
mai essere pure, il che per l'armonia rinascimentale
è certamente un grave problema.
Se però si è disposti
a rinunciare ad una sola quarta (La-Re, ed alla quinta di
rivolto Re-La), il tetracordo diatonico Sintono
fornirà anche quasi tutte le terze pure.
Una scala diatonica costruita col tetracordo
diatonico sintono dunque avrà: