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Presentazione
Il concerto ricostruisce la
messa della Domenica delle Palme
così come probabilmente fu celebrata presso il Duomo di Udine
nell'anno 1756, sotto
la direzione dell'allora Maestro di Cappella Bartolomeo
Cordans.
Punto centrale della messa
è la Passio, cioè
la Passione, secondo Matteo.
La Passio utilizza in modo assolutamente fedele il testo del racconto
evangelico, ma ne dà una versione drammatica di tipo oratoriale,
nella quale i vari personaggi della vicenda sono resi musicalmente
attraverso gli interventi di voci diverse: l'Evangelista Matteo
e Cristo, da una parte, sono affidati alle voci solistiche rispettivamente
di tenore e di basso, che cantano in gregoriano, mentre tutti gli
altri personaggi sia individuali (Pietro, Ponzio Pilato, Giuda...)
sia collettivi (i sacerdoti, il popolo...) sono affidati agli interventi
polifonici della cappella vocale, che canta le polifonie scritte
da Cordans.
Nonostante la drammatizzazione,
la resa musicale è fortemente legata alla ritualità
della liturgia ed è quanto di più lontano si possa
immaginare dallo spirito profano dell'opera coeva, sia per l'andamento
salmodiante degli interventi solistici (queste parti sono ricavate
da una pubblicazione a stampa risalente all'Ottocento e sono quelle
che erano in uso all'epoca di Cordans), sia per il carattere delle
polifonie. Ciò nonostante, Cordans riesce a coniugare la
severità dello stile ecclesiastico con tutti i colori, le
sfumature ed il fascino delle armonie tipiche del Settecento, fornendo
un risultato musicale di grande suggestività
ed effetto emotivo, sicura
testimonianza di una scienza compositiva e di un'arte musicale di
prim'ordine, oltre che di sentita pietà religiosa.
Bartolomeo Cordans, nonostante
la nascita e la formazione a Venezia,
svolge tutta la parte più lunga ed importante della propria
carriera al servizio della Cappella Musicale del Duomo
di Udine. Le caratteristiche della sua produzione, non ancora
interamente scandagliata, evidenziano in lui il maggiore
compositore settecentesco attivo in Friuli.
L'intera produzione, svolta nell'ambito dell'attività dell'Istituto
Laboratorio di Musica Antica è stata possibile grazie al
sostegno della Provincia di Pordenone.
Il programma sarà prossimamente
disponibile in CD.
Versioni
Del programma sono possibili
tre versioni:
- completa:
con il Terzo Suono (4 solisti vocali), il Chorus Beatorus (12
cantanti) ed un organista, totale 17 esecutori;
- solo
vocale: come la precedente senza l'organista;
- solo
coro: solo Chorus Beatorum ed il direttore (13 esecutori)
Costi
Preventivi personalizzati da richiedere
alla direzione artistica. Sono possibili adattamenti sia al programma,
sia alle versioni. Per informazioni, contatta
la direzione artistica.
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