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Presentazione
Numerose composizioni appartenenti ai cinque libri delle Musiche
sono dedicate espressamente alla voce di tenore, e ciò accade
nonostante l'uso, che rimarrà costante ancora a lungo, di
scrivere in chiave di soprano brani che potevano in realtà
essere cantati indifferentemente dal soprano o dal tenore.
È probabile che ciò si spieghi, almeno in parte,
con la circostanza che Sigismondo «appare come un'eccezione
piuttosto notevole fra i monodisti [del suo tempo], nel senso che
egli fu sia compositore professionista, sia cantante di calibro
professionale», e dunque la sua conoscenza delle caratteristiche
delle diverse voci può averlo indotto a riservare determinati
brani per vocalità affini alla propria. In parte, invece,
il fatto è certamente dovuto all'intenzione drammatica di
alcune grandi monodie in stile recitativo (i lamenti), nelle quali
la distinzione tra personaggi maschili (Orfeo, Apollo e Giasone)
e femminili (Didone ed Olimpia) esige ormai, nel secolo della nascita
dell’Opera, cantanti di sesso differente.
A parte il Secondo Libro, che contiene duetti, i tredici brani per
tenore sono distribuiti lungo tutto l'arco dei cinque libri delle
Musiche e consentono perciò di presentare esempi di tutto
lo sviluppo dell'arte compositiva del Cavaliere Palermitano. Di
particolare rilievo sono i tre lamenti, brani di ragguardevoli proporzioni,
composti su testi scritti dallo stesso Sigismondo. Si tratta, nel
complesso, di composizioni di impressionante drammaticità
e inarrivabile finezza, grazie alle quali Sigismondo si qualifica
come uno dei più importanti compositori del primo Seicento.
Versioni
Del programma sono disponibili 2
versioni con caratteristiche e costi diversi:
- versione
A: tenore e 3 strumentisti, totale 4 esecutori
- versione
B: tenore e 2 strumentisti,
totale 3 esecutori
Costi
Preventivi personalizzati da richiedere
alla direzione artistica. Sono possibili adattamenti sia al programma,
sia alle versioni. Per informazioni, contatta
la direzione artistica.
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