Recensioni a Friuli Musica Antica  
 
 
 


Programmi di concerto

CD e libri

 

FMA n° 1: A. Orologio, Primo Libro delle Canzonette - Intrade a Cinque Voci

FMA n° 2: G. Dalla Casa, Il Secondo Libro de Madrigali a 5 Voci con i Passaggi

FMA n° 3: G. Mainerio, C. Jannequin, M. H. Werrecore, War and Faith

Alessandro Orologio
Primo Libro delle Canzonette - Intrade a Cinque Voci


[…]"Queste canzonette, che ingannano a causa della loro fattura arcaica e dell'apparente semplicità di scrittura, rivelano di fatto una deliziosa freschezza d'ispirazione ed una grande raffinatezza espressiva. Le Intrade, da parte loro, sono una tappa importante nello sviluppo di una scrittura strumentale autonoma, benché ancora legata a stereotipi rinascimentali.
Le decisioni interpretative di Gian Paolo Fagotto sono spesso ingegnose: distribuzione delle parti in modo variato fra voci […] e strumenti […], cosa che crea colori continuamente rinnovati, lavoro approfondito del fraseggio, dell'articolazione e della dinamica, collegamenti e concatenazioni di brani in modo da creare interessanti contrasti d'atmosfera […].
Per quanto riguarda i cantanti, si sottolineeranno le prestazioni di Gian Paolo Fagotto (meraviglioso per delicatezza e soavità in Occhi vaghi e leggiadri) e di Laura Fabris (che gli offre un eco luminoso e sconvolgente in Dove potrò mai gir). Marinella Pennicchi […] si distingue in un memorabile Tutta vezzosa e bella." [Diapason, Francia, traduzione dal francese]


[…] "I brani raccolti risalgono ai suoi primi anni praghesi. La loro impaginazione discografica è stata ideata con cura, al fine di creare una specie di raffinata "teatralizzazione" di una serie di Intrade alla tedesca e di Canzonette in italiano. […] L'interpretazione dà ragione della preziosità linguistica e musicale delle composizioni. Lo fa con quella leggerezza che spesso si vorrebbe, ma che raramente si ascolta" [Amadeus, Italia]


[…]"Il disco è frutto di un progetto culturale per la promozione della musica antica della ragione italiana del Friuli Venezia Giulia, che si realizza sotto la direzione musicologica di Franco Colussi e artistica di Gian Paolo Fagotto. Le Intrade e Canzonette selezionate per l'incisione si concatenano con intelligenza musicale, seguendo temi, ritmi, armonie e timbri, oppure si alternano con altri brani adatti […]. Il disco è appetitoso per la sua varietà musicale, per la qualità del suono e per le brillanti interpretazioni." [Scherzo, Spagna, traduzione dallo spagnolo].


"L'interpretazione è de Il Terzo Suono, Ensemble 1492 e Dià-Pasòn, tutti sotto la direzione di Gian Paolo Fagotto. Il tenore e direttore italiano confeziona il suo programma come se si trattasse di un menù. Alterna brani vocali e strumentali, allegri e malinconici, con il proposito dichiarato di offrire una "musica da tavola" che contenga varietà e coerenza. La prestazione di cantanti e strumentisti si evidenzia nell'intelligenza con la quale dominano una musica che non conosce toni di marcata teatralità ma si dispiega sotto il segno di una sensibilità aristocratica. Al risultato eccellente contribuisce anche la presa di suono che utilizza la nuova tecnologia a 24 bit - 96 kHz, con risultati sonori spettacolari." (Intradas para el Barroco, Spagna, traduzione dallo spagnolo)


" Ancora in giovane età, Alessandro era responsabile della manutenzione degli Orologi a Udine (il che spiega il suo nome) e suonava con quel gruppo di strumentisti a fiato che lavorò anche a Venezia. I suoi viaggi lo portarono a Praga, dove prestò servizio presso la corte di Rodolfo II – uno stile di vita che, nelle sue tappe, gli offrì la possibilità di conoscere le più importanti correnti culturali del suo tempo e di integrarle tutte nella propria opera. Perciò, non sorprende affatto che le Canzonette di Orologio sembrino una divertente testimonianza dell’arte ‘popolare’ – ma non perciò di minor valore – di quest’epoca: in questi brani si trovano momenti allegri e leggeri come momenti emozionalmente più intensi e appassionati. Gli interpreti danno delle Canzonette una resa incantevolmente fresca e vivace" […] [Klassik Heute, Germania, traduzione dal tedesco].

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Girolamo Dalla Casa
Il Secondo Libro de Madrigali a Cinque Voci con i Passaggi


"Questo disco è doppiamente prezioso. Anzitutto per la qualità dei brani, ma soprattutto perché ci illumina su un procedimento d'interpretazione portato al suo apogeo alla fine del Rinascimento ed all'inizio del Barocco: l'arte della diminuzione, di cui il friulano Girolamo Dalla Casa fu il teorico nel suo trattato Il vero modo di diminuir, pubblicato nel 1584. […]
Il risultato: questo album stimolante in cui il piccolo gruppo de Il Terzo Suono si attiva da esperto del verbo e delle note. In conformità con la pratica del tempo, i madrigali obbediscono alla formula a cappella nella loro forma originale, sia colorati da un discreto sostegno di liuto, organo ecc, sia trasposti in adattamenti e riduzioni (strumentali o miste) ricche d'imprevisto (per esempio, Mentre fra l'auree stelle, presentata in un'appassionante versione per viola bastarda ed organo).
In ogni caso, quel che emerge dal mescolarsi di tutte queste figure d'epoca è un sottile profumo d'avventura e di libertà. Al buon gusto ed alla musicalità infallibile del gruppo vocale (dove si conferma, fra le voci femminili, il talento singolare di Elena Cecchi Fedi e di Laura Fabris) risponde la creatività di uno strumentario in cui è implicato il virtuosismo fuori dal comune di Jean Tubery, principe del cornetto prima di ogni altro e 'doppio' vibrante della voce umana […]. Decisamente, l'arte del diminuire è grande ed Il Terzo Suono è il suo poeta." [Diapason, Francia, traduzione dal francese]


[…]"Il Secondo Libro de Madrigali a Cinque Voci con i Passaggi di Girolamo Dalla Casa fu pubblicato a Venezia nel 1590 e costituì dal momento della sua apparizione uno dei cardini sui quali si articolò la produzione madrigalistica e l'arte della diminuzione durante i primi anni del secolo XVII. La grande abilità e raffinatezza dell'autore quando converte in musica i versi di Guarini, Casone o Petrarca ci rivelano la maestria di un genio del genere madrigalistico, col quale la parola cantata raggiunge le più alte cime di espressività e colore. […]
Di tutte queste virtù e qualità sono coscienti i membri del gruppo Il Terzo Suono, diretto dal tenore Gian Paolo Fagotto, vecchia conoscenza di tutti gli amanti della musica antica.
La distinta qualità e la freschezza di voci altamente espressive, fra le quali figurano nomi di celebrato prestigio come il soprano Laura Fabris o il basso Antonio Abete, si coniugano con strumentisti dell'importanza di Jean Tubery nel cornetto o di Vittorio Ghielmi nella viola bastarda, fratello del non meno illustre organista Lorenzo Ghielmi, e tutto questo sotto una direzione che conosce perfettamente il repertorio e che sa ottenere risultati tanto brillanti e sorprendenti come questo (la sua incisione precedente per Arts, un CD dedicato ad Alessandro Orologio, ha incontrato i massimi elogi).
Senza dubbio, siamo di fronte ad interpreti che devono offrirci ancora altre pagine sconosciute del repertorio madrigalistico." [Diverdi Boletin, Spagna, traduzione dallo spagnolo]


"Mentre Opus 111 valorizza i tesori di Napoli e del Piemonte […] è al marchio Arts che bisogna rivolgersi per scoprire il patrimonio musicale antico del Friuli, questa provincia orientale d'Italia, luogo di contatto tra Venezia e l'Europa centrale. […]
L'interesse della pubblicazione di questo disco, oltre al fatto che permette di scoprire Dalla Casa compositore, proviene dal carattere ibrido delle composizioni: Dalla Casa, per sottolineare le parole più forti, non gioca infatti tanto su procedimenti di scrittura polifonica quanto sulla sua tecnica delle diminuzioni.
L'interpretazione è molto variata sul piano dei timbri, con una partecipazione strumentale curata, con differenti combinazioni di voci e strumenti che sottolineano frequentemente il carattere del brano (ad esempio I' vo piangendo, questo madrigale magistralmente situato in mezzo alla raccolta ed interpretato da due voci gravi)." [Le Monde de la Musique, Francia, traduzione dal francese].


"Ricorreva nel 2001 il quarto centenario della morte di due importanti musicisti: Costanzo Porta e Girolamo Dalla Casa. Al primo sono stati dedicati diversi incontri in ambito ravennate riguardanti concerti e giornate di studio […]; al secondo è stata invece dedicata la registrazione integrale del Secondo Libro de Madrigali a Cinque Voci con i Passaggi ad opera di Gian Paolo Fagotto e del gruppo vocale-strumentale Il Terzo Suono da lui diretto. Al CD è allegata una pubblicazione che fa il punto della situazione sugli studi e sulle conoscenze attuali che abbiamo della vita e dell'opera di Girolamo Dalla Casa. […]
Il Secondo Libro de Madrigali a Cinque Voci con i Passaggi di Girolamo Dalla Casa si può dire sia la dimostrazione pratica di quanto il musicista espone nel suo trattato. In realtà sui libri-parte originali l'applicazione di passaggi e diminuzioni è decisamente parsimoniosa, a dispetto del titolo della raccolta; Dalla Casa, infatti, da musicista "prattico" e non solo teorico, si rendeva perfettamente conto che […] le diminuzioni e i passaggi risaltano solamente quando vengano applicati con parsimonia e sempre in funzione espressiva […].
È quanto ha fatto in modo intelligente e con efficacia Gian Paolo Fagotto nell'affrontare i madrigali di questa raccolta; quando non si trovino già scritti dall'autore, i vari artifici vengono impiegati in punti strategici quali la parola-chiave di un verso, l'immagine pregnante di un testo, la valorizzazione momentanea di una linea vocale e in cadenza a segnalare la conclusione o una cesura verbo-melodica della composizione. Un'altra scelta che ci sembra quanto mai opportuna e in sintonia con la prassi esecutiva del tempo è l'impiego di un ricco strumentario […]. Questa scelta ne comporta un'altra: quella di variare l'organico di ciascun madrigale che, a dispetto dell'impianto a cinque voci, non esclude - anche in questo caso seguendo la prassi esecutiva dell'epoca - modi esecutivi diversi di volta in volta. Così al quintetto polifonico si alternano brani dove canta una voce sola mentre le altre parti vengono eseguite dai soli strumenti; altre volte due voci, femminili o maschili, si accompagnano pure agli strumenti che eseguono le altre tre parti. Non sono poi rari i casi in cui Fagotto ha optato per la sola esecuzione strumentale, nel qual caso diminuzioni e passaggi sono presenti in misura maggiore ma sempre in modo tale da non soffocare la trasparenza e l'equilibrio dell'insieme polifonico.
La pregevolezza della raccolta di Girolamo Dalla Casa si manifesta oltre che in un alto magistero compositivo che sa esaltare il testo in ogni sua piega più riposta, anche nelle scelte testuali d'autore […]. Notevole è la carica espressiva dei madrigali del Secondo Libro che da un lato sembrano anticipare per forza e pregnanza emotiva, per trattamento del testo e magistero contrappuntistico le più tarde raccolte monteverdiane e che dall'altro si pongono sullo stesso livello delle coeve raccolte di Marenzio. Purtroppo la raccolta di Dalla Casa ci è pervenuta mutila della parte di Tenor che è stata ricostruita, nel pieno rispetto della tecnica contrappuntistica rinascimentale, da Giorgio Pacchioni. Grazie al ripristino dell'integrità fonica del quintetto vocale-strumentale è oggi possibile gustare appieno queste musiche che per troppo tempo, come in molti altri casi, sono state avvolte dall'oblio per secoli.
L'equilibrio vocale, sia nei brani eseguiti dalle cinque voci che in quelli eseguiti da due voci femminili o maschili, è sempre attentamente calibrato con quello strumentale; omogenee ma sempre ben caratterizzate nella loro singola specificità appaiono le voci quando cantano a cappella, anche quando la momentanea insorgenza di una voce sull'altra sembrerebbe annullare la compattezza fonica dell'ensemble; in realtà ciò avviene sempre per rimarcare l'importanza di un passaggio verbo-melodico eseguito in quel momento o la maggiore pregnanza di una parabola melodica sbalza in primo piano una voce piuttosto che un'altra.
In ciò, l'esecuzione da parte del gruppo Il Terzo Suono si differenzia - e personalmente lo ritengo un motivo di merito - dalle tante esecuzioni di musica polifonica sacra e profana del Cinquecento ad opera di gruppi inglesi che al di là dell'ineccepibile preparazione tecnica rimangono troppo spesso legati ad un colore uniforme e inespressivo che, paradossalmente, finisce per appiattire quell'espressività e quella retorica del testo che si propongono invece di mettere in luce. Un vezzo ed una moda esecutiva della quale molti gruppi italiani purtroppo sembra non possano fare a meno, ma che Il Terzo Suono è stato attento ad evitare a tutto vantaggio della resa e della piena valorizzazione della leggiadria ed eleganza dei madrigali di Girolamo Dalla Casa." [Hortus Musicus, Italia]

"Girolamo Dalla Casa oggi è noto soprattutto per aver rielaborato madrigali di altri compositori con l’aggiunta di ‘passaggi’ o diminuzioni. Le composizioni contenute in questo secondo libro di madrigali, invece, sono tutte opera sua. E questa registrazione mostra che, in questo campo, egli non deve certo nascondersi. Si tratta di pezzi molto belli che qui vengono eseguiti in vari modi, ora solo vocalmente, ora a voce sola con strumenti. Gli strumenti qui usati sono organo e clavicembalo, liuto e tiorba, così come basso di viola e viola bastarda. Tutti i cantanti, senza esclusione, convincono, e il suono generale è molto bello. Nell’interpretazione vengono anche aggiunte diminuzioni improvvisate. Inoltre, gli strumentisti (fra loro, anche Jean Tubery al cornetto) suonano alcuni brani strumentali dalla famosa pubblicazione di Dalla Casa Il vero modo di diminuir. Per finire, Gian Paolo Fagotto scrive un articolo molto interessante e istruttivo su questa musica e la sua interpretazione. Desidero decisamente consigliare questo CD". [Johan van Veen, Alte Musik Aktuell, Germania, traduzione dal tedesco].

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G. Mainerio, C. Jannequin, M. H. Werrecore
War and Faith (Guerra e Fede)


"Fagotto has assembled an impressive array of specialist ensembles, whose excellence and sophistication probably outstrip anything available to the composer. The music making is of the highest order and is immaculately recorded by the Arts engineers" [International Record Review]

"Two magnificent Magnificats ... The singing and instrumental performances are very fine" [classicstoday.com]

"Gian Paolo Fagotto has done a great job" [klassik.com]

"Splendid. I like especially the contrast between small vocal groups and tuttis" [Toccata]

"This is a splendidly vital and imaginative release. All the performers acquit themselves with genuine distinction and this combative, imaginative and successful disc covers War and Faith with equal conviction" [musicweb.uk.net]

Mainerio's works are tuneful, sophisticated in polyphonic development, and rich in harmonic interest, and certainly deserve the caring, musically refined, and interpretively engaging treatment they receive here. [...] The singing and instrumental performances are very fine, and the sound is quite respectable [Classics Today.com]

Mit großer Betonung legt das Gesamtensemble Wert auf das Herausstellen und Deutlichmachen von Mainerios harmonischen Absonderlichkeiten. Übermäßige Sexten und noch ‚Schlimmeres’ müssen den kirchlichen Autoritäten jener Zeit ein Dorn im Auge gewesen sein. Heute können wir darüber staunen und den Komponisten aus der musikgeschichtlichen Verdammnis entreißen. Gian Paolo Fagotto hat hier Beachtliches geleistet.
Die Aufnahmen sind in der Balance zwischen Vokalem und Instrumentalem ausgeglichen ausgelotet. Das Klangbild ist räumlich und profund. Das Booklet enthält absolut lesenswerte Texte von Fagotto selbst. Unter hundert Booklettexten wird man nur wenige finden, die editorisch so tiefgreifend informieren wie es hier der Fall ist. [Klassik.com]

 

 
 
 
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© Associazione Antiqua, 2006