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Gian
Paolo Fagotto è Il direttore artistico di Antiqua
fin dalla fondazione. Tenore
specializzato nell'interpretazione della musica
antica, è attivo da vent'anni in Italia e all'estero
come cantante e come
direttore.
Curriculum
Definito dall'autorevole rivista francese
Repertoire "una delle glorie del canto italiano barocco"
e dal giornale italiano Il Resto del Carlino "fra i massimi
interpreti della musica barocca", Gian Paolo Fagotto, tenore,
ha lavorato con alcuni fra i principali esponenti internazionali
del settore, come Alan Curtis, Jordi Savall, René Jacobs,
Frans Bruggen, Philippe Herreweghe e René Clemencic, e con
valenti specialisti italiani quali R. Alessandrini, E. Gatti, F.
Biondi, M. Mencoboni, O. Dantone.
Si è esibito, oltre che in Italia,
in Francia, Germania, Inghilterra, Stati Uniti, Canada, Spagna,
Portogallo, Olanda, Belgio, Austria, Svizzera, Principato di Monaco,
Marocco, con un repertorio che va dal rinascimento al barocco al
tardo Settecento.
Ha cantato per enti e istituzioni musicali
di rilievo internazionale, quali il teatro La Fenice e l'Accademia
Chigiana in Italia, l'Opéra Garnier ed il teatro degli Champs
Elysées a Parigi, il teatro Sao Carlos e la Fondazione Gulbenkian
a Lisbona, il Concertgebouw ad Amsterdam, il Festival Musicale di
Dresda, il Rossini opera Festival, i Festival di Innsbruck, Utrecht,
Beaune, il Lufthansa Festival di Londra, il festival di Berkeley
in California e numerosi altri.
Fra le decine di incisioni discografiche
alle quali ha partecipato, si possono ricordare le opere "Giasone"
di Cavalli e "Flavio" di Händel (Harmonia Mundi),
"L'Euridice" di Peri nel ruolo di Orfeo (Arts, prima registrazione
integrale moderna), la celebre versione di Savall dei "Vespri
della Beata Vergine" di Monteverdi (Astrée), "Cantate
e duetti" di A. Scarlatti (Tactus), l'oratorio "Cain,
o il Primo Omicidio" di Scarlatti e l'opera "Buovo d'Antona"
di Traetta (Opus 111), l'oratorio "Caino ed Abele" di
Pasquini e le "Lamentazioni" di Scarlatti (Symphonìa).
È membro di "Il Complesso Barocco",
diretto da Alan Curtis, con cui ha partecipato a numerose recenti
incisioni discografiche per EMI-Virgin Classics ed altre etichette
di musiche di Rossi, Lotti, Ferrari, Sigismondo d'India, Monteverdi,
fra cui i due volumi dell'integrale dei duetti di quest'ultimo,
il primo dei quali insignito del prestigioso premio Diapason d'Or.
Ha fondato e dirige il gruppo vocale "Il
Terzo Suono", con cui ha inciso:
- il doppio CD "Lamentazioni
e Miserere" di Giuseppe Giordani (Simphonìa);
- CD "Le Tre Ore di Agonia
di Cristo", dello stesso autore, con l'orchestra Academia
Montis Regalis, produzione promossa dall'Arena Sferisterio - Macerata
Opera (Arts);
- CD "Canzonette a Tre
- Intrade a Cinque Voci" di Alessandro Orologio, col gruppo
di fiati e percussioni rinascimentali Ensemble 1492 ed il gruppo
di viole da gamba Dià-Pasòn (Arts);
- CD "Il Secondo Libro
dei Madrigali a Cinque Voci con i Passaggi" di Girolamo Dalla
Casa, in prima esecuzione mondiale (Arts), disco segnalato dal
Premio Internazionale del Disco "Vivaldi" 2001;
- CD "War and Faith (La
Guerra e la Fede)" su musiche di Giorgio Mainerio, C. Jannequin
e M. H. Werrecore, con il gruppo corale Daltrocanto, il gruppo
di fiati La Fenice diretto da J. Tubery ed il gruppo di viole
Il Suonar Parlante diretto da Vittorio Ghielmi.
Gian Paolo Fagotto tiene corsi di canto
e di specializzazione professionale in tecnica ed interpretazione
della musica vocale presso la Scuola di Musica Antica "Girolamo
Dalla Casa", ed è direttore artistico dell'Associazione
musicale ANTIQUA.
Insegna Prassi Esecutiva al Biennio di Canto Barocco presso il Conservatorio Statale "C. Monteverdi" di Bolzano.
Hanno recentemente scritto di lui:
"La principale cosa da ammirare è stato il canto del
tenore italiano Gian Paolo Fagotto, la cui padronanza delle difficoltà
stilistiche e tecniche di questa musica era veramente impressionante.
La voce di Fagotto, una sonora voce di tenore acuto di ardente intensità,
è perfettamente adatta a questa musica, e la completa convinzione
del suo canto ha dato eloquente testimonianza di quanto può
essere bella questa musica quand'è cantata con comprensione
e maestria tecnica" (Calgary Herald, Canada).
"Uno dei cantanti più intelligenti che io abbia mai
incontrato" (Alan Curtis, Prefazione all'edizione moderna di
Il ritorno di Ulisse in Patria, Londra, 2002).
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